Discussione Mese di Aprile


           


domenica 29 aprile 2001
 
15.07

Pochi giorni fa' ho spedito alla Commissione Europea per le Petizioni unplico contenente tutto il decreto legge 708/1947 e successive modificazioni comemi era stato gentilmente richiesto dalla Commissione alla quale mi sono inprecedenza rivolto (e con me circa 800 persone). E' la riprova che laCommissione europea a questo punto sta indagando a tutto campo,come del restoaveva gia' annunciato. CHE LO SAPPIANO I SIGNORI DELL'ENPALS E DELLA SIAE CHE SIRITROVERANNO A CONVEGNO IL GIORNO 30 APRILE ALLE ORE 15.30 PRESSO IL DISMA DIRIMINI. Mi dispiace di non essere presente quel giorno per motivi dilavoro,avrei voluto tanto vedere la faccia tosta di questi signori ed ascoltarei loro discorsi. Tuttavia chiunque partecipasse a questo convegno,che illustrail contenuto della recente convenzione SIAE-ENPALS,puo' tranquillamente fare ilmio nome qualora venisse fuori questo problema;tanto lo conoscono gia' in granparte d'Italia.

Marco Pezzola. calappa@inwind.it


 
sabato 28 aprile 2001
 
15.42

se qualcuno desidera comunicare con la Citt della Musica: www.cittadellamusica.com
ciao@cittadellamusica.com

ci piacerebbe conoscere il vostro pensiero sulla musica

ciao e facciamoci sentire...


 
sabato 28 aprile 2001
 
15.39

ecco il mio pensiero su:

IL VALORE DELLA MUSICA Credo che ciascuno di noi ha il dovere di darealle nuove generazioni almeno un parte di quello che ha ricevuto a suo tempo,poco o tanto che sia. Io, come tanti, sono stato molto fortunato ad avere 18anni quando quegli straordinari anni 60 sono passati di li e di questafortuna desidero far parte i tanti giovani che amano la musica, amanoascoltarla, praticarla o viverla in qualsiasi maniera. In quegli anni, quandotornavamo da scuola e percorrevamo i vicoli stretti della Citt per tornare acasa, sentivamo uscire dalle finestre aperte le note di tante canzoni, trasmesseper radio, e non di rado ascoltavamo la voce di una mamma che ci cantavasopra e. ci sentivamo bene ! La musica stava entrando nella vitaquotidiana di noi ragazzi, ci cercavamo per fare un complesso mentrecominciavamo a prendere lezioni dagli unici insegnanti a disposizione: i dischia 45 giri, le canzoni, la musica dal vivo. Stavamo bene insieme,litigavamo bene insieme perch quello che ci univa era la musica,straordinario e semplice linguaggio: il tempo di ingoiare un boccone e poivia a fare le prove nel fondo di un amico o nella stalla delvicino con strumenti, almeno allinizio, a dir poco improvvisati. Per, unavolta fatte un po di canzoni, cera la possibilit di suonarle davantialla gente: i locali dove si faceva musica erano tanti, una frotta di amici ciseguiva come fans e ogni occasione era buona per ritrovarsi e ballare conla musica suonata dai vari complessi. A quei tempi non cera altro modo diballare se non quello di chiamare un complesso a suonare: e la genteascoltava, ballava, richiedeva canzoni e noi nel palco ci sentivamostraordinariamente bene. Oggi molto di questo cambiato anche se i giovanisono certo hanno lo stesso sguardo, le stesse aspirazioni e provano le stesseemozioni di noi giovani di allora ma hanno anche tante difficolt in pi.Tante cose sono cambiate e altrettante cose non capisco perch non cambiano:Perch questa musica, la musica dei nostri ragazzi, ancora inspiegabilmenteignorata dai nostri politici che fanno poco o nulla per facilitarne lo studio,la diffusione, la pratica e il consumo ? Perch ai tanti giovani che desideranofare musica viene praticamente impedito di farlo se non sobbarcandosi di costi eburocrazie assurde come fossero dei professionisti della musica ? Perchascoltare musica costa cos tanto? Perch ?....... Citt della Musica SilvanoMartinelli


 
venerd 27 aprile 2001
 
16.12

si ricorda LUNEDI' 30 APRILE ore 13,30 NUOVA Fiera di Rimini () sala RossiniCONGRESSO DEL SOS: partecipiamo "sos@fasolmusica.it"


 
gioved 26 aprile 2001
 
01.20

appello: la mia cooperativa sociale si occupa di un progetto di musica edhandicap. C' qualcuno fra di voi o fra i conoscenti che lavora sul modo diinsegnare a suonare a dei portatori di handicap? grazie. gioca52@inwind.it


 
gioved 26 aprile 2001
 
01.17

ma se c' tanta gente incazzata in giro perch agli incontri siamo sei edalle elezioni mandate al potere coloro che hanno il coraggio e la coerenza dinon parlare di musica. Da questa parte berluschiana non si parla n di musica ndi arte da quell'altra ... se ne parla e basta!!!! Vorrei vedervi in faccia il30 a Rimini non mancate e ricordatevi che il posto non dove si faceva il disma prima! Vediamoci un p prima dell'inizio dell'assemblea. Avremo modo dichiacchierare. gioca52@inwind.it


 
mercoled 25 aprile 2001
 
21.13

un sindacato di musicisti forte, potente se pu contare su altrettantimusicisti forti, tanti, convinti ... allora pu "imporre" leggiforti; ma da noi l' unica legge che (tanti, troppi) musicisti applicano "SUONARE COMUNQUE, SEMPRE AD OGNI COSTO e ad ogni prezzo! bull@libero.it


 
mercoled 25 aprile 2001
 
11.27

Per: il potente sindacato musicisti anni fa riuscito ad imporre che ognilocale (bar ristorante taverna osteria sala da ballo ecc ecc) deve ospitare livemusic ogni giorno di apertura. Ma quello terzo mondo...quello un paesesottosviluppato. lccl@freemail.it


 
mercoled 25 aprile 2001
 
03.45

Credo che ognuno ha esattamente cio' che merita, ovvero cio' che semina.Qualche tempo fa un locale che pensava di fare il furbo alla fine ha dovutopagarci qualche milione perche' gli abbiamo fatto vertenza. Un collega musicistanapoletano ha fatto sapere di aver vinto una causa contro un altro morto difame(si fa x dire)di postaccio, e di aver denunciato anche un ispettore dellasiae che era d'accordo con il proprietario sulla compilazione dei bordero'(dicendoloall'italiana). Quindi Bisogna avere un po di...!Altrimenti non sara' mai l'alba!blueslyband@yahoo.it


 
mercoled 25 aprile 2001
 
03.26

Anch'io ho lavorato all'estero e i musicisti sono considerati figureprofessionali a tutti gli effetti e non perditempo; c'e piu' rispetto nei loroconfronti perche' essi stessi si fanno rispettare, questa essenza e' insita neiloro tessuti.Qui in Italia tristemente i lavoratori si ritrovano ad indossare,quasi fosse una realta' di fatto quello la "cricca" potere vuole farciindossare. La paura annichilisce e non favorisce i cambiamenti. Ci vorrebberopiu' azioni concrete reazionarie, tirare fuori la rabbia che legittima idiritti...Ciao a tutti. francyn@supereva.it


 
mercoled 25 aprile 2001
 
01.16

Ho lavorato all'estero occasionalmente: Germania, Francia, Olanda e USA...inquei paesi, soprattutto in Francia e USA il musicista protetto...prendiamoesempio da paesi pi evoluti e dai loro sindacati di categoria e se il casousiamo anche le maniere forti per chiedere quel rispetto professionale del qualeabbiamo pieno diritto.

Luca lccl@freemail.it


 
mercoled 25 aprile 2001
 
00.47

* Libera professione = abolizione dell'Enpals * Libera professione = riordinodella SIAE *La Siae non tutela gli autori...tutela se stessa * RICONOSCIMENTODEL DIRITTO DI ESECUZIONE * AZIONI DI SABOTAGGIO nei confronti dei fintimusicisti

Julian karbon37@hotmail.com


 
marted 24 aprile 2001
 
10.09

vero che si parla poco di jazz ed ancor meno di musica classica perch,purtroppo, si ragiona ancora in termini di musica "colta" e musica"popolare" e noi musicisti, tutti, abbiamo un po' la puzza sotto ilnaso a confonderci . . . senza renderci conto che poi, infine, i problemi sonoQUASI uguali. franpa@jumpy.it


 
marted 24 aprile 2001
 
01.53

Chi sei tu della musica classica e del jazz???!! Carmen


 

marted 24 aprile 2001
 
01.33

Vedo che la mia provocazione ha suscitato un po' di perplessita'. Io sto solofacendo notare che qui non ci fanno piu' campare ne'come musicisti ne'soprattutto come PERSONE. Nessuno vuole coltivare "orticelli"personali,ne e' la riprova il fatto che la petizione al Parlamento Europeo dicui sono promotore ha avuto l'appoggio di tantissimi musicisti italiani al puntoche sono stato costretto ad aprire 3 caselle e-mail per ricevere la posta erispondere a tutti. Il mio messaggio vuole essere quello di delegittimare unavolte per tutte questa classe politica che ci sta portando allo sfascio piu'totale. Lo ripeto e lo ribadisco,la strada da percorrere e' la denuncia aleeistituzioni europee e non a quelle italiane!!!

calappa@inwind.it


 
marted 24 aprile 2001
 
01.25

come mai si parla sempre di locali e di pianobar invece di promuovere lamusica classica e il jazz???????


 
luned 23 aprile 2001
 
21.53

c' stato un qualche pasticcio di corrispondenza... ma a scanso di equivociil CONGRESSO DEL SOS SI TIENE luned 30 aprile alle ore 13,30 nella salaRossini della NUOVA FIERA di Rimini . Estendete l' invito al maggior numero dimusicisti per non correre il rischio di ritrovarci noi 4 gatti del muro. . .Franco, Victor, Carmen, Giorgio, Marco e forse Giancarlo. ARRIVEDERCI!


 
luned 23 aprile 2001
 
00.32

Due parole per Carmen.Louis da parte di Victor "il testardo". Inrealt mi chiamo Vittorio Di Menno, sono un musicista(sassofonista/pianista/cantante di piano-bar come tanti) ed ho aderito al SOSassumendone degli incarichi per "volontariato" e con entusiasmo,credimi!. Non puoi pretendere che il SOS possa avere, oggi, la capacit di"tutelare individualmente" gli artisti, perch l'organizzazione non forte per il semplice motivo che non c' una lira nel fondo cassa!"Senza (il vil ) denaro non si canta la messa"! E' gi tantissimo cheun manipolo di "volontari" sia riuscito a fondare un sindacato ingrado di portare queste annose problematiche sui tavoli delle istituzioni delloStato e ad ottenere qualche miglioria legislativa oltrech di essereconsiderato voce in capitolo nelle future discussioni in materia a livellogovernativo. Sappi che ci non lo hanno fatto i sindacati confederali (a mioavviso colpevolmente) da trent'anni a questa parte, pur avendone certamente imezzi! Occorre con urgenza aumentare di consistenza! Basta con le polemiche!Basta coi piagnistei! Basta con gli individualismi! Dobbiamo costituire unagrande forza basandoci su ci che ci unisce e fare il massimo dello sforzointelletivo per "appianare" ci che ci divide! Ciao e spero diconoscereti al Disma. victor.solaris@libero.it


 
domenica 22 aprile 2001
 
23.49

Per Marco Pezzola alias "Calappa" da parte di Victor "iltestardo". Nonostante tutta l'ammirazione che ho per te e di cui ho gireso nota al direttivo del SOS, mi vedo costretto a ricordarti che se ognuno dinoi si limita a valutare queste annose problematiche basando le proprieconvinzioni sull'analisi del proprio "orticello" l'unico risultato che continuiamo a non capirci! Il variegatissimo insieme degli operatori delloSpettacolo (artisti o intrattenitori non necessariamente artisti in sensostretto) costituito principalmente da: 1. chi questa attivit la fa percultura 2. chi la fa per esibizionismo (purtroppo) 3. chi la fa,necessariamente, per lavoro. Il SOS, pur nel rispetto delle opinioni di tutti,ha il dovere morale e statutario di interessarsi in maniera prioritaria diquelli di cui al punto tre, cio, se non l'hai ancora capito, di quelli che lofanno per campare!. victor.solaris@libero.it


 
domenica 22 aprile 2001
 
23.40

Spezzo una lancia a favore di cio' che ha detto Marco prima. Le cose noncambiano con le parole e con cio' mi permetto di esprimere anche la delusione dialtri amici che scrivono qui sul muro che in seguito ad una loro dovutaprovocazione e richiesa di dialogo su i nostri diritti e su chi ci tutela nonhanno avuto vere risposte ma silenzio e altre parole che si lamentano ecc ecc.Vorrei inoltre rispondere a Ffranco Pagnoni su di una cosa di cui abbiamoparlato qui a Roma: rispetto alla questione dell' agibilita' enpals: non pensoche sia un falso problema, non leghiamoci entrambi i piedi! Perche' sotto questostrato di tale questione, che sta a monte, troviamo sempre le non democratichedecisioni nei confronti dei musicisti degli ENTI SOLITI che durante questoperiodo saranno preposti ai controlli dei certificati di agiblita' nei locali.E' vero che molti musicisti pur avendo la possibilita' di fare l'agibilita'autonomamente non aderirebbero, per menefreghismo,perche' non hanno le cosidetteper mettersi in causa,perche' i locali non sono obbligati a richiederla, perche'le leggi non ci tutelano e devono per forza cambiare ma questa non puo' esserela garza che ci fasci la testa prima del match, per ritirare i remi in partenza,che ci dia una alibi per dire "ok tanto e' cosi'" e non far si che lecose cambino, non condivido tale atteggiamento! A questo punto invito tutti(chedovrebbero sentirsi automanticamente chiamati in causa, altrimenti non parlinoper lamentarsi)ad esprimere un doveroso e quantomeno costruttivo parere. carmenlouis@jumpy.it


 
domenica 22 aprile 2001
 
21.57

...per Marco.. incazzato pi o meno con tutti. Il SOS non la vede propriocome te su molte cose, ma questo non ha importanza; siamo convinti di riusciread affrontare e risolvere i nostri problemi anche senza minacciare l' incolumitdegli agenti Siae o Enpals. Come sindacato cerchiamo di iterpretare e difendereinnanzitutto i diritti di chi gi sta lavorando-con grande fatica e sacrifici,credilo- tutto sommato in regola. . . .ed al tempo stesso si sta impegnandoperch queste regole vengano modificate, elimimando quelle che di fatto sono diostacolo al libero lavoro e lo stanno rendendo quasi non pi possibile. Ciao ! franpa@jumpy.it


 
domenica 22 aprile 2001
 
15.46

Vorrei sapere come mai il SOS da una parte chiede di rivedere le normativeENPALS e poi manda circolari dove si chiede ai gestori di non far suonare chinon e' in regola con l'ENPALS. Se tutti i locali seguissero il vostroconsiglio,che fine farebbero tutti quei piccoli gruppi (rock,blues ecc..)chesuonano nei locali e che sono sprovvisti di agibilita' in quanto e' impossibileaverla alle condizioni di legge attuali? Io penso che prima bisogna far decaderequesta legge,poi se ne fa una nuova al passo con i tempi;solo allora si potra'chiedere ai gestori (pena denuncia alle autorita' competenti) di osservare lalegge. Attualmente questo e' inconcepibile e poiche' i politici non sonointeressati al problema io do una soluzione provocatoria ma necessaria a questopunto: 1-DISCONOSCIMENTO DELL'AUTORITA' DI SIAE ED ENPALS. Quando questi sipresentano vanno esautorati e cacciati visto che rappresentano due enti fallitie tuttora commissariati,vengano pure con i carabinieri!!! 2-Fino a che ipolitici italiani saranno questi (e dopo il 13 Maggio le cose non andranno certomeglio),bisogna ricorrere (come faremo ad Arezzo) alla DISOBBEDIENZA INCIVILE indifesa della liberta' di espressione. Abbiamo gia' apertamente affermato (equalcuno glielo ha scritto anche per lettera) che se questi signori sipresenteranno nei locali dove suoniamo,lo faranno con la mancanza di garanziaper la loro incolumita' fisica. Ricordiamoci che in Francia,prima di arrivarealla formazione del sindacato nazionale dei musicisti (anni 60/70),c'e' stato unmovimento di lotta reazionario senza esclusione di colpi per ottenere i dirittifondamentali. Con le parole non si ottiene piu' niente, e se questo e' un paesedi merda lo dobbiamo alla mancanza di coraggio da parte di tutti. Mentre neglialtri paesi la gente si incazza quando sente l'acqua ai piedi,noi Italianiaspettiamo sempre che l'acqua ci arrivi alla gola e dopo si fanno le cazzate(vedi 1922). Invece di cercare soluzioni tramite i politici italiani,cominciamoa farci sentire in EUROPA!! Io l'ho fatto e mi hanno dato ascolto, perche' ilSOS non fa altrettanto? Non c'e' bisogno di essere in 100.000 e non si spendonosoldi in avvocati e ricorsi;occorre solamente scrivere una relazione con ladocumentazione allegata. Se la Commissione Europea ritiene giuste le questionisollevate,allora comincia l'indagine (come e' successo nel mio caso). Io daquesto momento non intendo piu' riconoscere le autorita' italiane comeinterlocutore per qualsiasi vertenza. Siamo governati da una congrega diinquisiti,condannati,mafiosi,camorristi, truffatori e speculatori che guadagnanocifre da capogiro ed io non tollero NEL MODO PIU'ASSOLUTO che questi signorivengano a togliermi il diritto di suonare. Ho studiato una vita per farlo e seme lo impediscono sono disposto ad imbracciare le armi,e questo non per falsoesibizionismo ma per AMORE PER LA MUSICA!!!!

calappa@inwind.it

 


 
venerd 20 aprile 2001
 
08.23

HELP! si cerca qualcuno disponibile a dare una mano alla stand del SOS allafiera disma music show dal 28 aprile al 1 maggio a Rimini. sos@fasolmusica.it


 
gioved 19 aprile 2001
 
14.49

luned 30 aprile ore 13,3o puntuali CONGRESSO DEL SOS presso Sala RossiniNuova FIERA DI RIMINI - disma musicshow - PARTECIPIAMO ! sos@fasolmusica.it


 
gioved 19 aprile 2001
 
11.24

ieri,18 04 2001,al teatro u.giordano di foggia, si svolto il tributomusicale in memoria di "gino sannoner"sassofonista ed esponente deljazz "made in puglia"


 
marted 17 aprile 2001
 
12.48

X Giancarlo. perche' non ci lasci la tua email?E poi...ti dico e' una tuascelta continuare o meno a combattere, dipende dalla tuo interesse ad essereparte attiva o passiva nella realta' concreta della tua attivita' di musicista.Forse e' meglio evitare di piangersi addosso, quello non risolve nulla. Bisognadirle le cose per d x denunciarle semmai e non chiudersi nel menefreghismo dibasso livello perche' quello e' un arma che torna indietro a percuotere lenostre teste e molto altro. Esiste anche chi ancora non e' arrivato a sentirsidio in terra con il quale probabilmente puoi cercare conferme nelle tue idee eun affiancamento nelle tue iniziative; qualcuno magari lo trovi qui in questoforum...Ciao! carmenlouis@jumpy.it


 
luned 16 aprile 2001
 
15.27

Messaggio per torayas@hotmail.it

Nono riesco a inviarti alcun messaggio,controlla se l'indirizzo che haiscritto e' giusto. Ciao.

calappa@inwind.it


 
luned 16 aprile 2001
 
15.14

Cari amici che scrivete,comprendo perfettamente la vostra incazzatura checondivido in pieno. A monte del problema,purtroppo,c'e' lo spadroneggiamentodelle multinazionali discografiche che in Italia fanno quello che vogliono. Miriferisco in particolr modo alla promozione della musica via radio etelevisione. Non so se ci avete fatto caso ma sono ormai anni che siamo invasida prodotti stranieri di scarsa levatura che vengono proposti con promozioni atutto campo e in tutto il mondo. Di tutta questa situazione la musica italianane patisce per due motivi. Il primo perche' ai signori discografici noninteressa la promozione del prodotto italiano poiche' il mercato dell'Italia(come quello di Grecia, Portogallo, Spagna,Bulgaria,Ungheria,Romania ecc...)serve da una parte a vendere solo ed esclusivamente il prodotto straniero cheincassa di piu' e dall'altra in caso di deficit di vendite per per scaricare letasse. Il secondo motivo,piu' tecnico,e' che ai vertici delle direzioniartistiche delle multinazionali discografiche ci sono degli elementi che dimusica non si intendono affatto e questo lo si puo' facilmente notare viste leschifezze che producono e che poi non vendono. Che fare a questo punto? Io hogia' proposto varie volte ed in varie sedi di fare come avviene gia' da tempo inFrancia ed in Germania. Qui i governi hanno varato una legge che impone alleetichette discografiche non nazionali di investire il 50/60 % dei loro introitiin artisti nazionali,pena maggiore pressione fiscale. Inoltre sempre in questistati,la legge prevede che non possano essere monopolizzate le reti radiofonichee televisive come invece avviene tranquillamente in Italia. Basta ascoltare rete105,RDS,RTL ecc.. e ci accorgiamo che i nostri gusti musicali sono pilotati daqueste persone. Ma il Governo,piu' volte sollecitato,ha detto che ha altro a cuipensare. RICORDIAMOCELO IL 13 MAGGIO!!!!

calappa@inwind.it


 
luned 16 aprile 2001
 
12.11

Ah.... piccola riflessione: COME PUO' ESSERE INCENTIVATA LA MUSICA DAL VIVOIN ITALIA DOVE IMPERA LA NON CULTURA MUSICALE, DOVE SI RINNEGA LE PROPRIEORIGINI MUSICALI, MA SOPRATTUTTO DOVE I MUSICISTI E GLI OPERATORI PENSANO DIESSERE IL "DIO IN TERRA" METTENDOSELA IN QUEL POSTO L'UN L'ALTRO???????? GianCarlo


 
luned 16 aprile 2001
 
12.04

Quando ho potuto ho sempre partecipato alle assemblee, riunioni e meeting delS.O.S. adesso per mi sto seriamente stufando! Perch devo combattere pergente che non gliene frega niente di se stesso???? Cosa devo fare? Continuo alottare o smetto??? GianCarlo


 
luned 16 aprile 2001
 
01.44

calappa c'ha le palle. E se dice cose vere c'ha le palle di pi. torayas@hotmail.it


 
luned 16 aprile 2001
 
01.43

ancora ... chiacchiere! Non ne faccio una questione personale ma io hochiesto "chi difende i miei diritti" e mi si risponde con una serie dipurtroppo ecc. Non che il sindacato si piange addosso? ABBIAMO ALL'INTERNOISCRITTI PALLUTI che vogliono e possono guardare avanti non ... in previsione diun futuro migliore ma costruendolo da ora. Non fate come gli ebrei che sipiangono addosso da tremila anni e invocano tutta la giustizia del mondo. E ilnazismo ... e le fosse ardeatine ... e hitler e ... ma la gente lo s che seanche dio ce l'ha con loro perch applicano sui prestiti tassi superiori aquelli che applica il demonio? Mi aspetto risposte non "purtroppo fino aquando ..." Io non posso pagare lo scotto della vigliaccheria dei"musicisti". Pensiamo a noi invece di dire " come sarebbe bellopoter pensare a tutti". Ci siamo rotti i coglioni di stare a casa adaspettare pensando che la colpa dei karaokisti. La colpa prima di tuttinostra che anche se fossimo in tre nell'sos dovremmo strombazzare per 1000 senzaaspettare di avere i futuri 997 dalla nostra. Domanda: chi mi tutela deisopprusi che ricevo nello svolgere i miei servizi? Perch se mi rivolgo allacgil ottengo un servizio di tutela (ho una causa contro un locale per un mancatoversamento contributivo pari a circa ottanta milioni) e non posso farlo conun'associazione di categoria come l'sos. Perch i consumatori s e non unaqualifica professionale mentre io, da musicista, no!!! Ho sonno vado a dormire.gioca52 ecc ecc


 
sabato 14 aprile 2001
 
17.15

Ho ricevuto il messagio del SOS circa le proposte da fare in merito allariunione del 30 Aprile,ebbene queste sono le mie:

1-Denunciare alle autorita' competenti Italiane ed Europee l'illegittimita'del decreto legge n.708/1947 e chiederne la sospensione immediata.

2-Denuncia della SIAE alle autorita' competenti per illegittimita' dellaconvenzione SIAE-ENPALS del 10/2000 stipulata dal commissario straordinario chenon rappresenta ne' i soci ne' gli iscritti ed il cui operato va contro ilTITOLO V dello Statuto della SIAE stessa.

3-Riconoscere da subito la piena autonomia di gestione dell'attivita' delmusicista facendola rientrare nella configurazione fiscale del lavoratoreatipico.

4-Chiusura dell'ENPALS ed accorpamento immediato all'INPS al fine di evitareconflitti di competenze.

5-LIBERTA' DI ESPRESSIONE (art.21 della Costituzione)

calappa@inwind.it


 
venerd 13 aprile 2001
 
17.05

auguri a tutti : MUSICISTI, dj, karaokisti, dischettari, cantanti live o inplaybak, tecnici, cubisti, p.r., agenti teatrali, agenti della SIAE, . . .ecc... di BUONA PASQUA. Ricordo il CONGRESSO DEL SOS luned 30 aprile ore 13.3opuntuali alla Fiera di Rimini. sos@fasolmusica.it


 
venerd 13 aprile 2001
 
15.23

Ragazzi!!! il problema non dischettari o meno. attenzione a sbranarci avicenda. Il nemico dall'altra parte della scrivania. Poi vengono i problemiinterni ... ma quello non il nocciolo. Ricordatevi che sempre stata unaprerogativa delle dittature quella di far sbranare i poveri l'un l'altro mentreloro ingrassano. Attenti!!! gioca52@inwind.it


 
gioved 12 aprile 2001
 
23.43

Ciao Franco. Certo che Tutti hanno diritto di divertirsi, aver un hobby...maper il LAVORO MUSICALE servono le COMPETENZE.Come diceva prima Ciccio, latecnologia midi in alcuni casi(vd arrangiamenti, studio ecc)puo' risultareutile ma ha permesso a molti dilettanti di spacciarsi per musicisti, ..eallora?...si tratta di evidenziare e rivalutare la figura del musicista(quellaal di fuori del teatro dell'opera che e' visto come un contesto elitario) che'e' questa che non si sa dove sia e cosa sia oggi, visto che se ti occupi dimusica e vai a fare serate il tuo, non e' considerato un lavoro..(?) e' un hobbyuna cosa da nullafacenti(!!!)Ma hanno ragione i profani a dire cosi!Alcuni un popiu' avvezzi e con una sensibilita' uditiva al di sopra della media nazionaleitaliana, si accorgono palesemente che la tastiera con quattro dischettisarebbero capace ad utilizzarla persino loro!IN tal modo la figura del musicistiha perso non solo aspetti qualitativi ma sopratutto di credibilita', erispetto.Per il pubblico medio(che poi costituisce una grossa percentualed'utenza fruitrice di locali e musica) le soglie di percezione delle differenzedi chi sa utilizzare davvero uno strumento e chi sa farlo cosi e cosi' si e' digran lunga atrofizzata.Per il Karaoke poi...lasciamo KKadere un velo pietoso...Io come Cantante, ovviamente lavoro molto di meno perche' i locali risparmianohanno il DISK-MAN che kANTA con una voce e un'abilita' che al confronto persinouna capra e'_piu' melodiosa, pero'.. chissa...com'e' quelli seduti al tavolo lagiu' commentano...(e forse li vedete).. -"ue',pero, e' bravo il maestro, e'propriu bravo!". Volevo anche aggiungere: proponiamo un"AGIBILITA" a molti loschissimi figuri che procacciano serate aimusicisti e nel frattempo intascano il200%, esagero, in piu' di chi poi va amontare strumenti, fare la serata, smontare strumenti...altro che 10%..... carmenlouis@jumpy.it


 
mercoled 11 aprile 2001
 
22.34

caro GioCa ... non pensavo a quando sarai morto, scusa; allora un po' dichiarezza. Tento. I musicisti -dici - hanno i loro diritti; ma chi sa quali sonoi DIRITTI dei musicisti . . . gi qui credo troveremo un po' di confusione:cento idee diverse visto che ognuno ha una propria convinzione; a maggiorragione nel nostro settore in cui non ci sono regole e di conseguenza TUTTIpensano di avere il diritto di suonare; chi per "sfizio", chi perlavoro, chi per hobby,. . .e poi oggi anche il dj dice che suona e fa musica,anche il karaokista, anche il tastierista imbottito di dischetti... tutti diconodi SUONARE e di averne il diritto. Mettere ordine non cos semplice e vistoche le rivoluzioni non si fanno + le soluzioni non sono molte. O qualcuno ciimpone delle regole, o ce le dobbiamo conquistare. La prima soluzione la +immediata; per preferisco la seconda. Noi - il SOS - alcune regole- checrediamo risolutive - le abbiamo, ci crediamo, e stiamo tentando di farleapprodare; ci manca la forza d'urto necessaria per farci ascoltare dappertutto:siamo ancora troppo pochi; l' apatia dei musicisti forse sta a significare chetutto sommato a molti va bene cos: non cambiare nulla. Noi siamo convinti delcontrario. sos@fasolmusica.it


 
marted 10 aprile 2001
 
01.58

grazie per le parole di conforto. Ma io avevo chiesto aiuto e non parerirassegnati. Del resto, non so voi, ma io e la mia famiglia la spesa con quellinon ce la facciamo. La domanda ancora : chi tutela i miei diritti ORA e nonquando sar morto. gioca52@inwind.it


 
luned 09 aprile 2001
 
23.18

La tecnologia midi utile ma ha anche permesso a dilettanti e incapaci diesibirsi spacciandosi per artisti danneggiando chi di uno strumento musicale hafatto la ragione della propria vita.Proporrei agli enti competenti (se cos siritengono) di penalizzare questa "categoria?"attraverso controlli atappeto e favorire chi la musica la produce davvero con sacrificio.epassione.Abbasso i dischetti,evviva la creativit!!!


 
luned 09 aprile 2001
 
09.38

e che ne dite dei dischettari visto che sono uno dei pochi"coglioni"che ha studiato(non diplomato) 6 anni di piano forte.Perche'non dividiamo le 2 categorie :intrattenitori meccanici(dischettari) eintrattenitori musicali(musica dal vivo).......maurofrancesco@virgilio.it


 
luned 09 aprile 2001
 
04.02

Non voglio essere negativa, ma sono realista,forse un po cinica, se le cosecambieranno veramente, succedera' pulendo la sporcizia accumulata e stantiadall'anima e dalla mente di un forbita folla di genti (che rimarra' cosi' inquanto gli fa comodo), impresa non facile a meno che non le rompi queste teste(ela tentazione l'ho avuta anchio moltissime volte).Sono del parere che irisultati delle intermediazioni lente e diplomatiche con chi e' al potere e poidecide (o perche' e' a capo di un emittenza o e' al governo), alla fine hanno illoro oscuro voltafaccia perche' a certi livelli NON SI FA NIENTE X NIENTE equindi se qualcuno di loro da' un apparente apertura o concessione,e' indubioche ci debba ricavare qualcosa, insomma un po si deve vendere qualche stratodell'anima al diavolo(voi penserete:e non lo sapevi ancora?No!!!!E che a voltebisogna ricordarselo!!) Siamo controllati da chi sa della nostra paura oramaimetabolizzata e incarnata che ha rallentato le nostre reazioni di rabbia eassertivita' che portano a puntare i piedi e a dire la verita' su come stanno lecose giusto alle persone nelle quali individuiamo un ruolo di potere.carmenlouis@jumpy.it


 
domenica 08 aprile 2001
 
22.51

caro GioCa... la tua richiesta al locale di Riccione era + che legittima edignitosa; qualcuno + furbo di te per ci andr al posto tuo... sono d'accordo: ce n' ancora molta di strada da fare e non sar semplice...e setutti i musicisti continueranno a farsi i propri affari ritenendosi + furbi deicolleghi, tra non molto saranno i gestori a chiederci quanto siamo disposti apagare per suonare nei loro locali: ed anche allora troveranno un sacco diimbecilli che ci andranno e per di + ne saranno felici; stanne certo. Ciao"sos@fasolmusica.it"


 
sabato 07 aprile 2001
 
15.13

Sai,gioca52,cosa mi ha detto un sindacalista della mia citta' tre giorni fa'?Ma che pretendete voi musicisti dalla politica,non servite a miente e reclamatepure i diritti. Prima di voi vengono gli operai e tutti quelli che lavoranoveramente. Il Parlamento e i sindacati devono pensare a problemi ben piu' seri enon ha il tempo di confondersi con una categoria che quando va a lavorare sidiverte!!!!!!!!!!!!!!! Tengo a precisare che in quel momento avevo in mano unboccale di birra e l'istinto e' stato quello di spaccarglielo in testa,per suafortuna ha prevalso la ragione non senza tuttavia apostrofarlo da delinquente eda servo di potere. Ciao. calappa@inwind.it


 
sabato 07 aprile 2001
 
14.29

Mi chiama un locale di Riccione e mi propone due sere a settimana fino aSettembre compreso. Un lavoro di tutto riposo dalle 21,30 alle 24. Forte delleindicazioni ricevute e lette nella bozza di contratto dell'sos chiedo non menodi 250.000 a sera con la pausina dopo le due ore e la sottoscrizione di unascrittura-contratto nonch la compilazione dei programmi siae ... ebbene ... ciandr un altro musicista (pi sveglio di me). Chi mi tutela visto che non hoavuto risposta anche al precedente caso occorsomi? Grazie. gioca52@inwind.it


 
sabato 07 aprile 2001
 
11.23

DISMA MUSIC SHOW - fiera RIMINI - luned 30 aprile 2001 ore 13.oo"CONGRESSO NAZIONALE DEL SOS" per la elezione della segreterianazionale e la organizzazione delle strutture regionali e periferiche. Seguirapprovazione della piattaforma CONTRATTUALE. Dobbiamo partecipare ! ! ! ! ! sos@fasolmusica.it


 
mercoled 04 aprile 2001
 
01.40

Ciao Franco,non vorrei che qualcuno pensasse che sto monopolizzando questospazio. Tuttavia mi sento in dovere di risponderti poiche' l'argomento da tesollevato e' di grande importanza. Durante la mia attivita' di musicista hofatto alcuni tour con vari artisti e mi sono ritrovato spesso a viaggiare perl'Italia e all'estero. In uno di questi viaggi,un nostro caro amico tecnico dipalco mori' in seguito ad incidente stradale con la propria auto alle 5 dimattina. Viaggiavano con lui un altro tecnico che ne usci' gravemente ferito. Sele rispettive famiglie oggi riescono a tirare avanti senza di loro (uno e'morto,l'altro e' in sedia a rotelle) lo devono ad una assicurazione PRIVATA chegli stessi avevano stipulato al momento di iniziare la loro attivita' anniprima. L'assistenza statale a cui loro avevano contribuito da diversi anni,li haliquidati con una cifra irrisoria al punto che le famiglie sono ricorse alle vielegali. Se queste sono le regole,caro Franco,io sono ben felice di starne fuorie come me migliaia di altri musicisti. Lo Stato ci dia un segnale di cambiamentpin questo senso e allora ne riparleremo,ma fino a quando io dovro' pagareun'assicurazione privata per essere tutelato in fatto di salute e di lavoro noncapisco perche' devo dare i soldi ad enti fantasma come ENPALS,INPS o INAIL.Ciao. Marco.


 
marted 03 aprile 2001
 
21.48

sai caro Marco che a un mio amico musicista , (diciamo che si chiama Andrea)che da 6 anni fa il musicista + o - come te,credo, tornando a casa una nottedopo aver suonato finito fuori strada (tocchiamoci i c...) rimediandocimacchina, strumenti, ed rimasto pi di tre mesi inattivo . . . rimettendocitutto senza alcuna forma di assicurazione, assistenza ecc.... ma perch pensarea queste cose. Che dici ? ciao "franpa@jumpy.it"


 
marted 03 aprile 2001
 
14.18

Risposta per Franco da Marco Pezzola.

Caro Franco,nessuno dice che non debbano esserci regole. Io dico che primabisogna avere delle leggi giuste,poi bisogna avere gli strumenti per farlerispettare. Oggi abbiamo invece delle leggi ingiuste e degli strumenti sbagliatiper farle rispettare. Nell'attesa di leggi piu' giuste,io per tutelarmi facciole ricevute di quietanza senza IVA e senza obbligo di contributi per prestazionioccasionali. Qualora si configuri un rapporto di collaborazione coordinata econtinuativa,mi adeguo alle leggi relative a questo regime fiscale. Secondo mequesta non e' anarchia ma si tratta piu' che altro di legittima difesa vistocome si stanno mettendo le cose. Ciao e a presto. Marco Pezzola.


 
luned 02 aprile 2001
 
23.22

per Marco Pezzola.. ok a tutto; e superato il certif. di agibilit ENPALSnon + necessario per suonare, che regole potrebbero rimanere; o credi che nonsiano necessarie regole ? ciao franpa@jumpy.it


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