| Notiziario SoS |
13marzo 2001
Saint Malo cheap hotelsLEGGE SULLA MUSICA:
Una telenovela ancora una volta finita male.
E finita anche questa legislatura e lalegge sulla musica, malgrado fosse una legge diniziativa governativa, non riuscita ancora una volta ad arrivare in porto.
Le responsabilit sono diverse, ma iovorrei soffermarmi a riflettere su una delle cause principali: la pervicaceopposizione ad una legge che, per la prima volta, riconosceva pari dignit atutti i generi musicali, da parte degli ambienti della musica cosiddettacolta.
hoteles MalmoPurtroppo, in questo caso, siamo in unasituazione analoga al 1200, quando i dotti erano convinti che la poesia ela letteratura potessero assurgere ai massimi livelli artistici solo attraversola lingua latina, mentre ormai il popolo (anzi il volgo) usava ormaisoltanto la cosiddetta lingua volgare. Dante Alighieri e il dolce stilnovo dimostrarono poi che, anche attraverso il volgare, si potevaprodurre arte ai massimi livelli, con una differenza sostanziale: Dante nonvoleva socializzare la sua arte divina solo con i quattro tromboniintellettualoidi pieni di sussiego e di pregiudizi del jet set di allora; eglivoleva, viceversa, conquistare il cuore della gente comune, del volgo,delle masse.
Non si pu continuare a confondere il mezzocon il fine, ovvero lo strumento linguaggio con lopera darte. Unaltro esempio: il teatro dialettale tuttora considerato di serie B quandoGoldoni prima e De Filippo poi hanno ampiamente dimostrato quanto sia falsoquesto assunto.
hotels YorkPer quanto riguarda la musica siamo, dicevo,nella stessa situazione. I cosiddetti dotti sono pervicacemente aggrappatiad una concezione della musica darte assolutamente museale e incartapecorita; sono proiettati verso il passato, anzich verso il presente ed il futuro, equando parlano di musica contemporanea si riferiscono per lo pi ad una musicaspesso astrusa, cerebrale e nonsempre comprensibile perfino ai cosiddetti iniziati (che per fanno fintadi capirla!).
Perfino la musica lirica, ovvero la musicapopolare dell800, viene oggi considerata indiscriminatamente musicadelite. Si dimenticano che la grande produzione di quel secolo era dovutaanche al fatto che, proprio per la sua peculiarit popolare, essa venivasostenuta e promossa a tutti i livelli, tanto che le opere venivano spessorealizzate su commissione, su ordinazione per i motivi pi diversi. Ad esempioVerdi compose lAida su commissione per linaugurazione del canale di Suez.Ci non gli ha impedito di fare unopera darte.
Oggi il FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo)viene usato per la sua quasi totalit a sostegno di un teatro musicale cheprogramma esclusivamente le quattro opere liriche del passato piconosciute, facendole stravolgere, con produzioni faraoniche, da mega registispesso in vena di divismo, di narcisismo e di egoistico protagonismo con gravemancanza di rispetto dellantico autore.
Perch il teatro musicale non diventa anchein Italia testimonianza e sublimazione artistica della realt attuale?Attraverso il linguaggio musicale pi diffuso e pi conosciuto dalla gente?dai giovani? Quello pi popolare, pi attuale? Non forse vero che ancheoggi abbiamo musicisti che tutto il modo cinvidia? Come Morricone? A cuinessuno ha ancora commissionato, ad esempio, un opera moderna? Non forse veroche un musicista come Nino Rota, lo splendido autore delle colonne sonore diFellini, ha visto assolutamente snobbata lopera lirica che aveva composto?Probabilmente perch aveva commesso il grave peccato di comporre anche Lapappa col pomodoro, la canzone portata al successo da Rita Pavone?
flughafen hotel HelsingorLa legge sulla musica aveva avuto lardiredi rompere gli schemi, di prevedere fondi e sostegno anche per la musicapopolare, la musica della gente, la musica dei giovani, forsela musica delfuturo. E i tromboni hanno avuto paura, hanno avuto paura di perdere soldi eprivilegi, sostenuti anche da qualche politico e da qualche sovrintendente comeloro, sia di destra e che di sinistra, uniti per dal comune intento di farsibelli agli occhi dellelite, degli pseudo-intellettuali, dei cosiddetticolti. E noi, ancora una volta, paghiamo
UranoBorelliGalway hotels
Segretario Nazionale UNASp/ACLI