| Notiziario SoS |
21 giugno 2000
GIORNATA DELLAMUSICA
Nell ambito dellamanifestazione/conferenza stampa organizzata oggi,GIORNATA EUROPEA DELLA MUSICA, intesa tra laltro a sollecitare il Parlamentoper una rapida definitiva approvazione della proposta di legge governativa Veltroni,il nostro sindacato vuole presentare una chiara DENUNCIA circa lassoluta inadeguatezza della recente normativa introdotta conl obiettivo di incentivare la MUSICA DAL VIVO e che di fatto si starivelando, per buona parte delle situazioni, solo un autentico regalo del Fisco ai gestori di locali da ballo.
Dal 1 gennaio 2000 entrata in vigore la norma che defiscalizzalimposta sugli intrattenimenti (ex imposta spettacoli - dlgs 26.2.99 n.60)quando vengono organizzate manifestazioni in cui si esibiscono musicisti dalvivo. Ora, quindi, discoteche e sale da ballo possono beneficiare di questosconto fiscale se si convertono alla musica dal vivo.
La ratiodella normativa era per quella di offrire maggiori possibilit di suonare dalvivo incrementando in tal modo anche occasioni di occupazione per i musicisti enon era certo volont del legislatore concedere sconti fiscali senza alcuna contropartita.
Cosaavviene per! Buona parte di discoteche e sale da ballo ingaggiano UNpianobarista o UN karaokista chefanno esibire in qualche residuo spazio del locale e con tale artifizioritengono di avere assolto alla condizione prevista per non pagare l impostain questione.
Efin troppo evidente che si tratta di una presa in giro bella e buona dellanostra categoria oltre che di una elegante elusione dell imposta con danno alpatrimonio erariale: almeno a questo, per, vogliamo credere ed auspichiamo che il Fisco non voglia soprassedere!.
Eurgente quindi porre rimedio a tale lacuna con un provvedimento legislativo appropriato ed immediato- che introduca un parametro fra capienza dellocale e numero dei musicisti che si esibiscono: bisogna evitare la beffa (sta accadendo) che un locale da ballo con mille clienti non paghi l imposta solo perch ha piazzato in un angolo unpianobarista.
PROPOSTA per il provvedimento:
I locali d'intrattenimento e di svago, come pubbliciesercizi, discoteche, sale da ballo, concertini, piano bar e assimilati,comprese le multi-sale, per aver diritto all'esenzione dall'imposta sugliintrattenimenti, devono far eseguire musica dal vivo per un periodo superiore al50 per cento della durata dell'intrattenimento, cos come contestualmentedichiarato agli organi di controllo, purch nel rispetto delle seguenti norme:
1. Deve essere impiegato almeno n.1 musicista ogni 250 personedella capienza ufficiale del locale stabilita dalla Commissione Provinciale diVigilanza per i locali di pubblico spettacolo (C.P.V.)
2. Ai fini dellapplicazione della norma ininfluente lasuddivisione del locale in pi sale attigue, liberamente intercomunicanti,costituenti ununica struttura complessiva servita da un ingresso comune
3. Per i locali superiori a 1000 persone di capienza ufficialedevono essere impiegati almeno 4 musicisti
4. I musicisti devono essere ingaggiati nel rispetto dellalegislazione vigente che tutela i lavoratori dello spettacolo
5. La musica eseguita con basi musicali precostituite,qualsivoglia sia il supporto, non considerata musica dal vivo. Pu comunqueessere utilizzata come supporto alla musica dal vivo soltanto se utilizzata inmodo complementare e non sostitutivo.
Altro aspetto che penalizza notevolmente il lavoro deimusicisti la differente applicazione dell aliquota IVA a seconda che sitratti di esibizioni in concerti od esibizioni in sale o locali vari di intrattenimento: l esibizione di un cantantein uno stadio sconta liva ridotta; se il medesimo si esibisce in una sala daballo per tale manifestazione non vi invece riduzione dell aliquota.
Al fine di agevolare la creazione dei posti di lavoro peri musicisti diviene quindi indispensabile porrerimedio a tale incongruenza.
L'aliquota dell'IVA relativa alla musica dal vivo eseguitanei locali di intrattenimento e di svago, come pubblici esercizi, discoteche,sale da ballo, concertini, piano bar e assimilati, comprese le multi-sale, deveessere equiparata a quella relativa ai concerti ed agli spettacoli teatrali(prevista in particolare dalla Tabella A, parte III, come modificata, da ultimo,dall'art.6, comma 11, della legge 13 maggio 1999, n.133). La medesima aliquotadeve essere applicata contestualmente nei contratti d'ingaggio degli operatoridello spettacolo all'uopo utilizzati. A copertura finanziaria del provvedimentolaliquota relativa allimposta sugli intrattenimenti di cui alla tariffaallegato A) al d.lgs 26 febbraio 1999 n.60 aumentata al 20%.
Si coglie pertanto l occasione della giornata odierna dedicata allaMUSICA per sollecitare il Parlamento a porre rimedio alle lacune sopra ricordateanche, se non altro, per non permettere che si continuino a tollerareatteggiamenti tesi ad eludere limposta sugli intrattenimenti con danno alle casse dell erario.
Roma 21-06-2000
SOS sindacatooperatori spettacolo
Il segretariogenerale
MICHELE Maisano